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È questa lettera un prezioso monumento per la storia delle disgrazie di quella infelice città. Il celebre, ed egregio conte di Firmian dette la mossa a raccogliere, ed a riordinare tutte le sparse reliquie del genio dei Gonzaghi per le antiche memorie.
Di queste si ha qui il ragguaglio disteso con l'aiuto degli scritti, ed abbozzi lasciati dal senese abate Carli antecessore del Borsa. Egli su povera galleria con giudizio ha saputo dir molte cose, e dirle bene. Ma doppo le ultime disgrazie di Mantova cosa fu di lei? Città infelice! I Gonzaghi quasi ai Medici si uguagliarono nel proteggere i buoni studi, e ce lo attesta il celebre abate Saverio Bettinelli nel suo libro Delle lettere, e delle arti mantovane, doppo i vari storici, ch'ella ha