Notificazione. Don Diego Naselli dei principi di Aragona cavaliere dell'Ordine Gerosolimitano, Tenente Generale delli Reali Eserciti di Sua Maestà Siciliana, suo Gentiluomo di Camera, Maggiordomo di Settimana, ministro votante della Suprema Giunta di Guerra, e Generale in capite delle Reali Truppe Napoletane esistenti in Livorno. Avendo avuti dei riscontri non equivoci, che nella città, porto, e subborghi di Livorno vi siano delle persone vagabonde, senza alcun fisso stabilimento, e male intenzionate, le quali abbiano immaginati, ed anche fatti dei progetti di turbare la pubblica quiete, e tranquillità, e dovendo prevenire qualunque possibile sconcerto tanto per la sicurezza individuale dei sudditi di Sua Altezza Reale il Granduca di Toscana, quanto di tutti gli onesti abitanti stabiliti in Livorno, sotto la garanzia della neutralità toscana, che Sua Maestà Siciliana vuol conservare, finché non venga lesa, ed alterata per parte di altre nazioni, ordina quindi, e comanda, che tutti i forestieri non aventi un fisso stabilimento in Livorno, o affari notori di commercio, partano immediatamente da detto Livorno, e suo territorio, nel tempo, e termine di due giorni, sotto la pena di essere arrestati, puniti, ed accompagnati fuori dei confini del Granducato. Ordina, e comanda ancora che non potendo per una semplice misura militare partire da questo porto i legni corsari con bandiera francese, debbano tutti gli individui componenti i loro equipaggi a libera pratica, e gli altri in contumacia, terminata che averanno la contumacia medesima, anch'essi assentarsi all'istante da Livorno, dovendosi imbarcare, o essere accompagnati nel momento stesso che esciranno dal lazzeretto; rilasciandogli bensì la facoltà, o di raccomandare al loro console il legno corsale, armi e munizioni sotto custodia nel solito luogo pubblico, e di farvi restare a bordo una, o due persone per la custodia fino al momento della sua liberazione dal semplice arresto che soffre. E per facilitare a detti equipaggi la loro partenza, concertato con il comandante de' due vascelli di linea inghlesi, esistenti in questa rada, che sarà permesso a tutti i legni genovesi mercantili aventi a bordo semplice zavorra, e non armati, di poter caricare i detti equipaggi in numero non minore di trenta persone per bastimento, e di poter partire per Genova, e non per luogo più vicino; pel qual porto sarà dal comandante inglese accordato al padrone un libero passaporto da doverlo prender sul bordo del vascello inglese il Culloden. Si avverte però che mancandosi a questo temperamento, e tentandosi di evadere dalla rada contro le dette temporanee disposizioni, i navigli potranno in pena esser soggetti ad esser predati dai vascelli inghlesi, perdendo ogni diritto di reclamazione. E per l'esecuzioni di quanto di sopra si è prescritto impone al comandante della piazza di Livorno l'esatta osservanza di questi ordini. Data li primo dicembre 1798. Diego Naselli.