Per ora mi sollazzo su questi fogli, deposito sincero delle mie giornaliere follie. Quando mi ripassa per la mente il passato mi pento di non aver saputo entrare nella carriera degli studi con un buon metodo, e con qualche miglior proposito. Il libro che mi aperse più la mente fu il Mabillon De studis monaticis ed. di Turino, m'ancor questo, se fu di moda, or non può esserlo più. Altre scienze si preferiscono alle da lui insinuate, e vedo io pure, che con una buona guida potevo in queste incaminarmi, se il talento non mi fosse mancato di che temo assai. Il viaggio di Gulliver m'inspirò poi nuove idee, ma il miscuglio di tutte fuse nello stesso crociolo del mio cervello, mi resero qual sono, qual comparisco in quest'Efemeridi a balzi dotto, ignorante, filosofo ecc.
Tempo burrascoso, vario molto, incomodo ecc. ecc.