Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte II

Volume Ventiseiesimo - Parte seconda » p. 7254v

presi, sono convinto di avere errato meno assai di molti altri di me più astuti. Il desiderio di mia tranquillità è il segreto di tutto il corso del viver mio, e se non l'ho ottenuta piena, vuol dire che l'uomo qua giù non è in grado di sapersela fabbricare. Quindi mi beffino i miei contemporanei, mi formino ritratti, che non mi rassomiglino, interpetrino i miei discorsi, le mie opinioni, spaccino favole sopra le cose, che mi toccano poco mi cale. La mia coscienza depone a favor mio, il mio Creatore legge in lei, e se il mio passaggio ad un'altra eterna vita sarà tranquillo tutte le cose di questo fallace mondo saranno fumo, ed ombra, con quanto vi lascerò per i miei eredi, che verranno pure a questo passo a rendermi giustizia.