concluso, che per consumar la vita con una dose di quiete bisogna lasciarsi rubacchiare, bisogna spendere più di quello, che porterebbe una sagace economia, bisogna soffrir capricci, egoismi, sconsideratezze ecc. ecc. ecc. bisogna saper vivere a sé, risparmiar gli altri, soffrire, penare, piangere, compatire perché ci tocchi qualche momento di tranquillità. Del resto veddi, conobbi, intesi, scopersi, dubitai, diffidai ecc. ecc. quanto chiunque [...]. Ma volto a gustare qualche dose di tranquillità, feci questa centri di mia condotta, e lasciai, che il bel mondo, che chiunque, mi caratterizzasse a sua voglia, quale gli comparivo, e se sbagliai nei compensi