or che più non vi è con chi trattenersi, che i vecchi studi dell'ameno letteratura coltivi, o apprezzi. È veri che le lettere non sempre dicono il vero, che sono ossequiosi complimenti di urbanità, onde fra le molte, che ne serbo forse sole cento o centocinquanta piacerebbero, di quelle da me ricevute in 46 anni, o viceversa da me scritte in tal periodo.
Non di meno nelle circostanze attuali di universale disorganizzazione l'aristocratismo epistolare passato deve soddisfare per il contrasto, che fa collo stile democratico vergato sotto delle vignette, che usano adesso in dei fogli preparati per il servizio dei cittadini liberi, i quali vogliono palliare il loro servaggio agli occhi dei meno destri. Almeno leggendo le passate lettere mi raccosto con coloro, che meritano più dei presenti repubblicani.Tempo bellissimo, ed asciutto.