V v 26
Non potendo più conversare con dei viventi di una certa virtù amo di trattenermi con i trapassati, i quali più rispettai nella mia giovinezza. Quindi perché amai fra questi il buono Apostolo Zeno, ho acquistate le sue lettere della seconda edizione del 1785 in 8° procurata in vol. sei dal noto abate Jacopo Morelli custode della libreria di San Marco, benché avessi l'altra in tre volumi del 1752. Così spero di viver di nuovo con questo galantuomo. Le lettere sono il più autentico documento di coloro, che le scrivono. Infinite ne sono in luce, ma gli editori le hanno trascelte, mutilate, soppresse per piccoli scrupoli, sicché di rado legghiamo in esse tutto il cuore del loro autore. Nonostante anche i frammenti deliziano un'anima sensibile,