Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte II

Volume Ventiseiesimo - Parte seconda » p. 7242

Io trovo disegnati oggi molti uomini per celebri, che punto non lo sono in fatto, perché bisogna spogliare delle storie poco note, dei dizionari ecc. per sapere qualche cosa di loro. Che cosa vuol dir ciò? Che le persone di merito si moltiplicano, e che moltiplicandosi fra lor si confondono. I più noti sono i più grandi, e l'arrivare ad una grandezza, la quale superi l'altrui non è sì facile, e tocca a pochi. Quando le guerre sono troppo comuni, l'applicazione ai buoni studi, alle belle arti non è troppo universale e non tocca quasi mai ai coetanei a canonizzare i grand'uomini. Questi sono circonvenuti dall'artifizio ciarlatanesco, dalla predilezione mal veggente, dalle combinazioni casuali, e sono facili a predicar per celebri quelli che doppo tre, o quattro lustri saranno scordati. La posterità è la sola