Papato. Sono spesso afflitto dal vedere, e sentire un numero di persone non volgari giudicare sicura la caduta del Papato, e della religione cattolica romana. Io non resto dai loro discorsi persuaso, e per riflessi morali e politici, e non mi sembra possibile che il fanatismo di pochi possa rovinare l'opera di tanti secoli alla quale resta attaccato il popolo, che i governi hanno tanto interesse di mantener tranquillo. Credono costoro, che una religione sia utile? Io per me la credo anzi necessaria, perché, come ho detto altre volte, senza di lei non vedo virtù. A qual dunque rivolgersi se cadesse la cattolica? Al deismo? È mai per il popolo? Egli è piuttosto portato all'idolatria. È mai una vera religione, questa anzi che una credenza, una opinione? E s'è tale, quanti aspetti prenerà? Il credo di Voltaire non sarà stato uniforme a quello di Elvezio, di D'Alembert, di Condorcet ecc. Al protestantesimo? L'Europa vi guadagnerebbe? Meno vizi vi sono nella chiesa protestante, che nella cattolica? Ed è facile mutare in massa una religione in un'altra in un momento? Si sa quanti secoli durò il paganesimo in mezzo al cristianesimo. Se non è facile, vi può esser religione senza ministri? Ministri senza capo? Capo senza influenze? Il maomettanismo stesso con le sue scimitarre non sprofondò la chiesa greca. Ma un Papa senza domini, dicono i suoi nemici, è un fantomo. Ne aveva San Pietro, San Lino, San Clemente ecc. ecc.? È dimostrato ancora, che non ne resterà a Pio VI, a chi gli succeda, mentre averà certo dei successori, ed il peggio sarebbe, che ne avesse troppi? La tolleranza non esclude il cattolicismo. Il dispotismo non abbandona la religione, anzi la fa servire a' suoi fini. L'inclinazione degli uomini alla superstizione suppone una religione. Quelli che non sono riuniti in una, una se ne formano a loro modo. Quindi le stelle, il fuoco, gli animali, gli uomini sono stati adorati in un modo, o nell'altro. Intanto il Pontefice nel suo solitario annichilamento è consultato, venerato ecc. da un buon numero di fedeli. Questi sono pochi, soggiungono coloro i quali lo vorrebbero annientato. Anche gli apostoli erano dodici soli nella innumerevole massa di quei, che non conoscevano, o disprezzavano Cristo. A me dispiace di dover dire queste, ed altre simili cose anche a coloro, che per professione doverebbero militare sotto la bandiera di Roma, a coloro, che gli hanno giurato fedeltà, a coloro, che sussistono perché ascritti alla milizia di lei. Se siete cattivi ministri di Cristo siete anche cattivi sudditi, cattivi uomini.