che averei il gusto di Rousseau di stare spesso con la mia figlia, col mio gatto, col mio cane a prendere il caffè col latte in luogo ameno come quello a Montmeranci(?) di cui parla nel lib. IX delle sue Confessioni (t. IV p. 108) piuttosto che mescolato nelle rumorose, ed insipide compagnie, che dà il gran mondo alle quali, quando sono spogliate di qualche persona di carattere, e di spirito, ho sempre in cuore anteposta la più assoluta, e libera solitudine o in un'aperta campagna, o fra i miei libri, o con qualche individuo caro al mio cuore, o rilasciato a me stesso.
Tempo dolco, coperto, umido con della pioggerella nella mattina.