ø. A dì 7 detto mercoledì.
Immaginiamo una sciocchezza: un paralello fra Rousseau, e me, Rousseau a sessanta anni circa, io a settanta; egli con cento infermità ma coronato di gloria letteraria, io con dei piccoli incomodi, ma oscuro, ignoto affatto e nel mio paese, e molto più fuori; egli con una Teresa statagli concubina, io con una Teresa sempre unicamente mia figlia; egli povero, e libero, io comodo, ma obbligato ad un servizio onorevole; egli... Che abbiamo di simile? Egli non era felice per propria colpa, io non lo sono affatto perché sono mortale, e nulla più. Egli tormentava se stesso con il sospetto con l'orgoglio; io non già.