"Somnia, terrores magicos, miracula, sagas, / Nocturnos lemures, portentaque Thessala rides?"
Sì certo. Non ho mai in mia vita avute apparizioni, vedute ombre, dovevo credere a streghe, sentite storie alle quali fossi costretto a dar fede. È a mio tempo caduto assai il regno del demonio, e quanto lessi in gioventù relativo alla magia mi guarì assai di ogni volgare credulità. Anzi m'invogliò a leggere qualche solenne barbone, che con Martino del Rio la diabolica potenza patrocinò. Ho sentito parlare d'indemoniati, ma non ne ho voluti vedere, e mi par strano, che Montaigne si baloccasse di ciò a Roma (Ved. i Viaggi t. II p. 136 e seg.), e desiderai