Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte II

Volume Ventiseiesimo - Parte seconda » p. 7177v

Tullio quando scrisse il suo Catone non aveva, che sessantatre anni. Non so cosa averebbe detto ai settanta. Ancor io so i beni della vecchiaia, ma sono tutti spirituali, ed i piaceri dell'anima non sempre compensano i dolori del corpo. Quando questo non è sano, e si debilita, che l'anima lo sia val qualche cosa, ma non il tutto. Vale a render tranquillo lo spirito, a scansare dei rischi, a temer poco le passioni, ed alcune ancor nulla, a consumare il resto dei giorni della vita senza rimorsi, ma... Cicerone ha un bel dire che il suo lavoro gli fece parer "mollem, et jucundam" la vecchiaia, tanto lo