carte, quando ancora potessero meritare di esser lette, quello che sostanzialmente fossi nella numerosa serie degli esseri fiorentini del XVIII secolo. Ecco uno slancio di fantasia per balocco del mio piccolo orgoglio il quale si occupa sempre troppo di sé, perché quanto tutti gli altri uomini si fa innocentemente centro del cerchio in cui vive. Io lo confesso, ma gli altri non sogliono avere la franchezza di confessarlo, di rado potendolo fare con la sicurtà della propria coscienza, vale a dire senza rimorso.