A a 26
al mio Creatore. Ecco il destino di chi muore tardi. Chi muore più presto o è più disprezzato, o più compatito secondo il concetto in cui era, e le connezioni, che aveva. Nei dittici dei monasteri non si leggerà il mio nome, come tanti altri di persone che valevano al più quanto me. Fra i letterati non meriterò di rimanere annoverato. E fra le persone amate, o odiate nella mia patria non potrò aver luogo, perché non gli averò fatto né bene, né male, niuno, o ben pochi essendosi per dar pena di leggere in queste