Arteaga ha ben rilevate le rivoluzioni del teatro musicale, ma non lo ha corretto. Egli sempre più va peggiorando, e diventa una sola armonica soltanto per raccorre gli oziosi disattenti, senza occupargli. Vado dicendo che se fossi ricco vorrei sacrificare 1.00 o 2.000 zecchini a far l'impresario a mio modo in una stagione, portando fuori buoni cantanti, musica vecchia ben cognita per il valore dei suoi compositori (Giomella, Cimarosa, Paisello ecc. ecc.) e ragionevolezza studiata nello spettacolo. Ma l'andazzo delle cose contrasta in cento