Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte I

Volume Ventiseiesimo - Parte prima » p. 6928

stato letto, già si sapeva cosa era questo poema, che non è finito

, e che darà le note ogno dieci canti, segnandone alcune sole esecrande contro Roma, ed i suoi a piè di pagina. Mai non fu fatta satira più empia contro la corte pontificia, mai l'entusiasmo poetico fu più caldo contro il cattolicismo, mai fu permesso d'ingiuriare più impunemente la religione con strana impudenza, ferocemente insultando in fascio tutt'i ministri di lei, Pio VI, i cardinali, i prelati, i frati ecc. ecc. ecc.