si combinino le ricette che prestarono di là dai monti Carlo VIII, Luigi XII e Caterina moglie di Enrico II con quante Leon X assaggiò alle sue mense, e con quante comparvero avanti a Luigi XIV, a Vitellio nel pranzo imbanditogli di settemila piatti dal fratello, ed a quello che questo imperatore gli rese col pasticcio di lingue di fagiani, cervelli pavoni, e fegati di uccelli esotici, chiamato lo scudo di Minerva, e poi si decida il primato delle cucine fra i moderni, e gli antichi.