colpo. Doppo questo libro si potrebbe spogliare la Pinacoteca dell'Eritreo, ed aumentare un catalogo così funesto. Che per questo? Troveremmo anche fra coloro, i quali ai buoni studi si dedicarono nuovi disgraziati, ma non già che lo fossero perché sapevano più che leggere. Se Bailly, se Lavoisier ecc. vivevano fuori del fuoco della Rivoluzione come la Lande, la Grange, come Mancini-Niveron ecc. sperabile è che non fossero morti sopra un palco. Codesti dunque furono martiri della Rivoluzione, non della letteratura come Pomponio Leto, il Platina ecc.