Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6588

difesa della patria; si sanno i beni donati da un scellerato ad un altare, e non i sacrifizi fatti da un cittadino virtuoso. La traslazione di una reliquia, e non la variazione di un governo. A chi appartenne un predio, e non chi si applicò ad istruire i suoi concittadini; chi concesse un ensfiteusi, non chi rese un servizio alla patria. Il baratto di servi, non di uffici; la fortuna di un conte, non di un mercante; chi padroneggiava un castello, non chi reggeva una città. Ma da per tutto è lo stesso, e l'uomo spregiudicato deve darsene pace spigolando fra la polvere degli archivi quanto un qualunque forma può istruirlo.

A dì 30 detto martedì.

Ieri, come dissi, fu tempo bello, e da estate assai sollecita; oggi è piovuto doppo mezzo giorno assai e nella sera.

Da quello, che scrivevo ieri ritraggo quanto le opere di coloro, che più carte hanno tratto a luce, sono più benemeriti delle lettere, giacché la stampa assicura, che più non periscano, meglio di un archivista anche il più esatto, diligente, e scrupoloso.