Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6587v

È gran danno per la storia politica nostra, che si sieno sperse le pergamene, i libri, i monumenti di lei, e sieno restate le carte, i diplomi, le imbreviature notariali private. Quindi si sa la fondazione di una chiesa, di un monastero, e non lo stato di una città, di una popolazione, si sa per qual mezzo, e quando arricchì un vescovado, e non si sa con quali leggi viveva una contrada. Si sa i predi, i vassalli di un abate, di un abbadessa, ma non quelli di un principe, di una comunità. Si sanno le dignità dei preti, non quelle delle repubbliche, e si sa il nome di un arciprete, e non quello di un magistrato. Si sa chi vegetò nelli stalli di una cattedrale e non chi sudò alla