Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6582v

organizzato dal vincitor Bonaparte, il quale forse per combinare il suo orgoglio, la sua fortuna, il suo destino, ha domandara la sua dimissione, il suo riposo per godere della sua quiete felice, comprata con la propria gloria.

Augerean intanto si vuol mostrar grande a Verona con perdonare nobilmente ai molti rei di quella rivoluzione ma fu ella vera, o artificiale? Oh! Quanto resta umiliato l'egoismo dei patrizi veneti, come rotto, come si rompe un vetro, il loro tremendo dispotismo geloso inquisitoriale, come muta faccia una città che faceva una delle maraviglie d'Italia, e che si è sostenuta cinquecento anni almeno con un'infame politica spesso troppo bassa.