Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6581v

grandissimo. Nel mio impiego, non lo potendo organizzare per il bene del pubblico, e del sovrano, perché ... mi condurrò mollemente con delle massime impresse nel mio cuore, e ne segua, quello che ha da seguire. Lascerò nel mio casotto molti fogli da giustificarmi in vita, o in morte, ma se non gli leggeranno, come non pare, che leggano quelli della Real Galleria, non mi premerà, quando sarò in un vortice più grande, più felice, se il mio Creatore vorrà usarmi pietà. Oh! Uomo, che getti i tuoi sguardi troppo lungi, che ami troppo te medesimo! Quanto t'inganni. Io per me non conto sul futuro, più che sopra un giorno sereno, avvezzo...

Tempo sereno, e caldo, che va a gran passi a portar l'estate.