Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6567

nell'esser paziente, se Aristide nell'esser giusto, s'Epaminonda nell'esser forte ecc. meritassero veramente il titolo di virtuosi, non tocca all'uomo, tocca a Dio il conoscerlo. Del resto quello, che si dice degl'individui, si può dire delle nazioni. Ma le più sono come Cartagine, che faceva annegare tutti gli stranieri, i quali trafficavano in Sardigna, e verso le colonne di Ercole (Eratostene appresso Strabone lib. 17) e vietavano ai sardi il coltivar le terre sotto la pena della vita. L'interesse proprio è il loro idolo, e questo egoismo è l'opposto della virtù, né può rialzarsi con far pompa di potenza, di prosperità, di gloria. Non vi è periodo nella