Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6563v

È un danno per la società, che il minimo numero dei suoi membri abbia cultura, e non possa averla il resto o per incapacità, o per essere troppo incalzato dal bisogno, tenendolo confinato nelle opere meccaniche, o nella servitù. Abbiamo gran maraviglia, che tanta ve ne fosse in Grecia una volta, e niuna oggigiorno ve ne sia più. Vorremmo sapere qual fosse quella dei persi, quella dei medi, quella degli assiri, o almeno quella degli etruschi, e ci balocchiamo a confrontare quella dell'Italia, con la francese, con l'inglese, con la tedesca ecc. ed ogni nazione si mostra troppo contenta della sua.

Tempo un poco nebbioso, e fosco.