Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6558v

Non confondo genio, e talento, perché questo serve sovente di aiuto a quello, ma il genio è più libero, franco, coraggioso, energico, e si apre per tutt'i versi nuove vie fin dove non sa scorgerle la mente umana. Ovunque si getta serve di face a se stesso per scorgere, per ingrandire, per combinare oggetti sconosciuti ai mortali. Provvisto di tatto fine, di comprensione robusta , di brama ardente, raccoglie, dispone, classa cento, e cento elementi, prevede le loro influenze con una sagacità, la quale apparisce divina. Tutta la sua robustezza è nell'interno, ed anche fiacco nelle membra compie delle cose, che stordiscono i suoi simili. David pastore diventa re, Gustavo