Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6556v

fra i membri delle società, che sta distinto, ed unito egualmente con le virtù morali, onde lo possederono degl'illustri scellerati, e dei santi, e che si scopre facilmente e nei discorsi, e negli scritti, e nelle operazioni più comuni della vita, e fino nella fanciullezza. La memoria lo abbellisce, ma non lo sostanzia, ed il genio, lo spirito sono qualità distinte, e separate, perché un uomo eloquente può essere un semplice parlatore, e un taciturno aver talento. La facilità di addestrarsi ad un giusto raziocinio, la facilità di calcolare le probabilità, le verisimiglianze, la facilità di apprendere le scienze, le arti ecc. esige, e spiega talento, il quale è quasi un sinonimo di buon senso, perché chi non ha questo non ha quello sicuramente. Forse