che non persuadano la mia ragione, che non penetrino all'anima, non saranno da me apprezzati, spandano i dilettanti in copia quanto vogliono parole, e frasi pompose. Quindi è che se viaggiavo averei prese tutte le guide
, ed averei succintamente segnato in loro quello, che mi avesse colpito a Roma, a Venezia, a Padova, e Ferrara ecc. come un non so chi notò in un volume del Viaggio d'Italia di Cochin, che perdetti, con la matita. Con egual franchezza giudicherei dei scultori, degli architetti, dei cantori, dei sonatori, dei ballerini, dei predicatori ecc., nulla valutando quello, che non mi solleticasse alcun poco, o per imperizia, o per mia rozzezza. E come i ragionamenti possono persuadere la sensibilità?