e mezzo in qua.
A riprese ho sentiti leggere vari squarci del poema che lavora Gianni sopra le conquiste francesi in Italia.
La sua fantasia si è riscaldata molto, e non ha confini. La religione vi è malmenata con tratti di genio singolari, e va ridicendoli con compiacenza a gli amici che molti lo ammirano, altro piangono l'abuso delle vere doti poetiche le quali possiede in grado molto raro. Ha terminato il canto quarto.Lettere di Arlecchino a se stesso. I miei giornalieri schiribizzi si estendono di giorno in giorno tant'oltre che mi è venuto quello di scrivere alcune lettere a nome di Arlecchino indirizzate a se stesso. Vari poeti, e fra questi il Gran