Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6394v

che costui raccogliesse i fatti più strepitosi

con critica da quelli dell'ombra si Samuele richiamata dalla pitonessa, fino a quella di Polite compagno di Ulisse, che a Temeso ne' Bruzi fece spargere fino alla sessantaseiesima olimpiade sangue di avvenenti giovinette imolate alla sua collera o a quelle di Curzio Rufo, del filosofo Atenodoro, e del liberto Marco raccontate da Plinio il Giovane a Sura nella lettera 27 del lib. VII. Doppo di ciò meditando io sopra il passato, e sopra il presente direi, non ho visti spiriti, ma fra me, e Dio perché una sì enorme distanza senza esseri vi sarà? La credenza dei popoli, la credenza della mia religione, la verisimiglianza della convenienza, della ragione, di un certo freddo criterio può farmegli supporre: dunque... È da pensarsi che tanti pianeti visibili sieno spopolati,