nel 1792 vol. III in 8° con carte. Egli è piacevole, esatto, divertente, ma è mancante di due parti. Non informa dello stato della campagna, e di quello dei coltivatori disegnandoci la loro sorte, la loro industria, il loro contegno. Non instruisce sopra le manifatture. Queste sono colà all'eccellenza. Mostrano assai il loro pregio con la bellezza delle forme, con l'esattezza dell'esecuzione precisa, elegante. Le macchine che adoperano sono l'apogeo dell'industria umana. I loro istrumenti non sono cogniti altrove, o non sono usati. Come regolino le loro fabbriche interesserebbe il saperlo per tutte le altre nazioni. Conducono al pulimento li acciari, alla solidità le opere in lana, e in seta, alla