I re. Non vi è mai mezzo nelle opinioni degli uomini. Sempre sono esse eccedenti. Si è tenuto per molti secoli, che i re erano Dei sulla terra. Oggi alto si grida, che non si può regnare innocentemente.
Glossa margine sinistro
"Seggio è di sangue, e d'empietade il trono" Alfieri nel Saul.
Eppure le monarchie sono i più antichi governi, ed i più di numero sulla terra. Le repubbliche tutte tendono sempre a questo segno, doppo che hanno perduta la prima energia. Sia pur vero, come lo è, che la libertà è più forte della tirannia. In fatti gli svizzeri resistono alla casa d'Austria, gli olandesi a Filippo II, gli americani a Giorgio III, e potrebbero esser liberi. Ma Roma cedé a Cesare, l'Inghilterra a Carlo II, Firenze uccise un don Alessandro, Piacenza un Farnese, la Francia Enrigo III ed Enrigo IV ecc. ecc. e poi? Questa energia degli uomini manca di forza passato l'entusiasmo e non si spande mai assai, sicché ed i romani erano liberi non i loro sudditi, così lo sono i veneziani, ma non Verona, Padova ecc. Così Londra, ma non Bengala, così Lucca e non Viareggio.
Glossa margine sinistro
"Le despotisme n'est pas seulment la maladie des rois, ma celle de tous les hommes, de tous les etats qui ont acquis de l'empire sur un autre" De la Croix Constitutions ecc. t. II p. 329.
Dunque anche la vera libertà si concentra, si congela sempre in poche mani, e per brevi lustri. La vera libertà democratica è un ente di ragione, come la virtù del despota. Dunque tutto tende al governo più semplice, enon vi può esser società senza un capo, o perpetuo, o temporario.
Glossa margine sinistro
"Se quell'uno / Ottimo fosse, il regger suo nol fora?" Alfieri nel Timoleone.
Anche le aristocrazie hanno dei dogi, le repubbliche dei dittatori, le milizie dei generali, i magistrati dei presidenti, le compagnie di commercio degl'institori. Dunque se i re assoluti sono una peste, non lo sono i costituzionali. Ma come trattenerli? Con delle buone leggi, con la vigilanza. Quello che deve dirsi dei tiranni non può dirsi dei monarchi come non può dirsi dei capi di famiglia, [...] e di quanti presiedono alle società. E come possono eseguir queste in massa, pronunziare le loro volontà se non per l'organo di un solo? Dio è unico, come unico deve essere in ogni sistema planetario il sole in ogni mandra la guida, o il pastore. Miei fratelli gridate pure contro il re, s'è tiranno, ma usate della vostra forza, del vostro diritto, perché non lo sia, né possa esserlo punto. Del resto non vi lusingate di potervi lungamente e quietamente sostener liberi in massa. Molto più se siete riuniti insieme in gran numero in un vasto, in un felice territorio, e ubertoso.
Non mi pare di avere scritta mai cosa contraria a ciò, per quanto abbia sempre tenuto che molti non sieno mai in proprietà di un solo, e che il poter di costoro non scenda mai immediatamente dal cielo, ma dal consenso di quelli.
Tempo tornato quasi al sereno, secco a noi, e caldo per tramontano, che soffia.
ø. A dì 18 detto giovedì.
Rientrando profondamente in me stesso ho sentito, che ho meno gusto a comandare, che a non obbedire. Comandare è forza, non obbedire è libertà. Comandare implica ingiustizia sovente