o. A dì 16 detto giovedì.
Abate Antonio Maria Salvini. Mi dicevano i vecchi che l'abate Antonio Maria Salvini si riduceva a scrivere i suoi discorsi accademici nella notte doppo esser tornato da l'osteria, o d'altro sollazzo, e gli stendeva tenendo il lume in mano per non si addormentare, empiendo il foglio fino che ne aveva. Egli godeva di gran facilità nel distendere, ed anche le tante sue traduzioni poco gli costavano, avendone fino dettata alcune correntemente. Era poi inclinato a divertirsi