mai fin qui si sia ancor avvicinato al ragionevole. Rappresentare cantando con tutte le lascivia dell'armonia, sacrificare a queste i sentimenti, e la loquela è un oltrepassare i confini del naturale assai. Non cercherò quello, che sia stato presso i greci, presso di noi certo, per sapere lo stato del nostro teatro converrebbe disporre in serie di tempo i più applauditi libretti, notare le differenze fra le opere francesi, e le italiane, fissare l'epoche delle variazioni successe in questi teatri, ed esaminare se il secondo per le cose dello Zeno, e del Metastasio arrivò veramente al suo apogeo, come si pretende, cioè