Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIV (1796) - Parte I

Volume Ventiquattresimo - Parte prima » p. 6091v

Di quelle di Sant'Agostino che cosa pensava? E dei comentari di Cesare? Se tutti gli uomini scrivessero le loro colpe lealmente, dubito, che troppo giustificherebbero Hobbes. Il mio caro Montagne palesò molti suoi difetti, scolpandosene con quella voce dell'amor proprio, che parlava anche a Rousseau, e che parla a me, ed a tutti quanti vegetano su questo nocciolo o nei deserti, o nelle città. Doppo aver nudato sé, Rousseau non voleva, che i suoi lettori lo giudicassero punto un uomo cattivo. Ma non vi fu un filosofo, che volesse aver torto, mai non vi fu un impiccando, che non avesse qualche scusa per i suoi delitti.