quali mi sono parsi gli aggregati ad una congregazione per l'esposizioni del Venerabile
Glossa margine sinistro
È in Santa Croce.
, un sacro foglio dei quali veddi ieri l'altro affisso alle cantonate, senza alterigia ecc.
Tempo vario col molto vento, ed una spruzzolata verso sera.
o. A dì 15 detto domenica. Pentecoste.
Ecco alcune riflessioni sentimentali nell'annesso foglio dettate dal mio cuore.
Cartiglio
Riflessioni. Che io attualmente provi così gran diletto nel sentir cantare l'Anna Morichelli, è cosa che può far specie a chi mi conosce, a chi sa quanto sia poco armonico, a chi è informato della mia età, della mia passata indifferenza per il teatro, e della poca stima, che ho del gusto attuale.
Glossa margine sinistro
Tornò la Morichelli a cantare in serio al Teatro Nuovo nella primavera del 1800 ma tanto non m'incantò parendomi meno fatta per le opere, che per i drammi giocosi, e l'età avendo ella pregiudicato alla sua voce.
Ma la maniera di cantare della Morichelli, la sua musica, la sua espressione, la sua sensibilità, benché non più giovane, mi delizia, e mi do tutta la premura per assaporarla, per goderla. Scemano a me ogni giorno i piaceri, crescono i dolori fisici, ed i morali, si moltiplicano i timori, si accostano i rischi della povera Italia, si sparge la dissenzione nelle opinioni, si aumenta il fermento negli spiriti ecc., onde prudenza è il cercar dei compensi, che ammortiscano i mali. Se la mia docilità mi riconduce al teatro, se ivi per fortuna trovo il diletto, perché non gustarlo con tutta l'intensità del diletto? E tutto questo nel mio piano dell'economia dei piaceri. Tante stonature, che devo sentire nelle compagnie per scipitezze, che vi si dicono, per non senso, che vi entrano, per opinioni false, empie, rivoluzionarie, che vi si sostengono ecc. le medico al teatro ascoltando la sensibile Morichelli. Gli amici vecchi gli perdo, i nuovi non sono accordati, che di rado al mio tuono, l'eccessiva solitudine si trasforma in noia; dunque si sostenga la vita godendo di quello, che il caso lascia godere. E bisognerà un'apologia a questo sentimento, ed io sono sceso a tesserla? Se le inevitabili mie circostanze mi concedessero di vivere a mio modo, se avessi un altro cuore, un'altra mente, potrei fabbricarmi i piaceri, che volessi, potrei architettargli più convenientemente. Ma spinto sempre dal caso, or qua, or là; legato sempre al destino del giorno; in schiavitù tenuto dalla mia fortuna, e dal mio dovere, poco non è, se posso schermirmi dai mali, che la vecchiaia mi conduce adosso, e posso annacquarli con innocente medicine.
Glossa margine sinistro
I cretesi erano soliti di tenere una specie di registro dei giorni felici, e dei giorni infelici, e comparando con questo calcolo la durata della loro vita, ordinarono che si scrivesse sul loro sepolcro "Qui giace il tale, ch'esisté tanti anni e ne visse tanti" (Meurs in Cret. lib. 4 cap. 9)
I segni, che pongo ogni giorno in quest'Efemeridi o, ø, non significano oggi mai il tutto insieme della mia fisica, e morale esistenza, ma lo stato del mio spirito, perché il corpo è sempre tormentato da dei piccoli incomodi, e dai doloretti al braccio destro, in