Va mutando la moda di calcolare il merito. Corona, scettri, porpore, nastri, non abbagliano più. Virtù non vi sarà, come dissi ieri, ma l'apparenza sua unicamente può applaudirsi in trono, sul soglio, in cattedra, in scuola, nelle famiglie, nelle società, e può sorprendere, non la mollezza, la potenza, il fasto, la delicata generosità. Principe, principe, prete, prete, maestro, maestro leale, sincero, disinteressato, umano, è quello, che si vuole. Siamo alla vigilia di vedere delle belle cose. Mi duole, che molti sieno i libertini entusiasti pericolosi, ma mi consola una folla di onesti uomini, che scorgo pronti per combatterli,