Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIV (1796) - Parte I

Volume Ventiquattresimo - Parte prima » p. 6074

che troppo molti letterati si sieno persi nella poesia, nello scrivere prose adulatorie sciocche, ed ampollose, nel vergare volumi di niun uso perché scolastici, di forense cavillosa giurisprudenza, di teologia speculativa, ed oscura, onde tanti sudori sparsi meritino compassione ad onta delle lodi ricevute dagli amici. In tutt'i tempo, ed in tutt'i paesi gli uomini di un vero merito in faccia all'indolente posterità sono assai pochi, e le opere loro veramente utili assai rare. Cercai molto aver notizia di queste, ma mi confusi nel caos loro, e mi persuasi, che l'ampiezza della materia portasse in lei oscurità. Quindi tutta via mi balocco in questo studio senza disegno, e mi lascio soprafare mancando di energia, e di speranze.