Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIV (1796) - Parte I

Volume Ventiquattresimo - Parte prima » p. 6035

ø. A dì 30 detto mercoledì.

Vecchiaia. Il mio Montaigne (lib. III cap. 2 p. m. 184 vol. VII) trova che la vecchiaia è soggetta a malattie, ed imperfezioni più importune della gioventù; una forte, e caduca fierezza, un ciarlare noioso, un umore ruspo, e poco socievole, un pendio alla superstizione, una cura ridicola delle ricchezze, una dose d'invidia, d'ingiustizia, e di malignità.

Io mi tasto, mi palpo, mi esamino, mi scandaglio, e cerco di tarare dal mio me o i detti difetti, o qualche porzione di loro, conoscendo intimamente che Montaigne ha ragione, quantunque non convenga affatto, che i vizi, le infermità della giovinezza sieno minori, meno cocenti, o meno nocevoli a gli