in terre fresche, ed umide, senza essere indigeno della China, della Cocincina, della Filippine, e dell'Isola di Borbone. Il riso nasce spontaneo fra l'Indo, e il Gange paese detto perciò Oriza. Torres non s'impegna a definire il numero delle specie, ma sopra un passo del codice arabo-siculo pubblicato da monsignor Airoldi (codice accusato d'impostura) in Sicilia con lo zucchero lo crede coltivato prima dell'880. Nel Veronese fu introdotto nel 1522. Tutto questo va in aumento del vago poema già molto noto del conte Spolverini di Verona, che la coltivazione del riso descrisse in eleganti versi. Or chi prenderà a trattare egualmente dell'orzo, e del grano con altretanta erudizione?
Tempo tiepido, sparso di nuvoletti, e più verso sera.