"Quando col vostro lume / Del cieco mondo avrete tolti i mali, / A noi troppo dorrà di esser mortali". Quello Pronostico di un solitario "Guerre, paci, riforme, scribi, eroi, / Timor, odio, sospetto, frenesia, / Rabbia, furor, disperazione... e poi? / Il mondo rimarrà qual era in pria". Quello ecc. Par dunque, che questo genere di poesia vadia a pullulare sul nostro Parnaso, acciò non resti gloria, che manchi ai nostri poeti. Quelli del Pananti non sfigurano con questi.