Gli uomini dei miei dì non gli ho trovati quali erano al tempo del Redi, i Dati, i Magalotti, i Filicaia, i Vitelli ecc. ecc. con una certa buonomia aperta, con una certa grazia di sentimento, con una certa non finta cordialità, che legava gli uomini di quelli ch'erano amici, o dicevano di stimarsi. Ma Redi sopra tutti medico grande, poeta, fisico, filologo, linguista, cortigiano, aveva un'anima rara, che non veddi mai fra i miei conoscenti delle moderne scuole, nei quali scorsi sempre ruspo egoismo, insidiosa invidia, malizioso disprezzo, poco delicato commercio di corrispondenza servizievole, e nascosta malignità, impastata con ridicolo ciarlatanismo ricopritore di smodata ambizione.