e so ancora ch'ella provvede a "Fuggir vecchiezza, e suoi molti fastidi. / Miser chi speme in cosa mortal pone / (Ma chi non ve la pone?) e s'ei si trova / A la fine ingannato, è ben ragione". Io corsi sempre fiacco la mia oscura carriera, aspettando, e "Hor tristo, hor lieto infin qui l'ho condotta / Salvo (ond'io mi rallegro) benché stanco. / Ma pur che l'alma in Dio si riconforte, / E l'cor, che 'n se medesmo forse è lasso, / Che altro ch'un sospir breve, è la morte?"
Venga ella adunque a trovarmi pur che sia nelle convenienti disposizioni di spirito, e di cuore, che già l'aspetto da molti anni,