Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIII (1795)

Volume Ventitreesimo » p. 5814v

ø A dì 18 detto venerdì.

A parlare con sincerità cosa il nostro paese nelle presenti luttose circostanze di Europa ha da bramare? Ma i toscani sono vivi, queruli, amici di novità, portati a tutto quello, che gli conduce a sperare il meglio nel futuro, ed a non gustare il bene presente. Sono molti secoli, che Dante ci ha dipinti, in questo un Cosimo III troppo devoto non gli contentò, un Gian Gastone troppo dissoluto non gli soddisfece, un Francesco I lontano gli contenne col timore, un Pietro Leopoldo grande nel suo cuore, piccolo nel dettaglio, troppo gli elettrizzò con troppo governargli da se medesimo, un Ferdinando III buono per carattere, e per temperamento non gli acquieta con certa sua naturale placidezza. Che vi è dunque da contare sopra costoro? Devono esser governati con un discreto vigore, con una