Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIII (1795)

Volume Ventitreesimo » p. 5797

o A dì 26 detto giovedì.

Ecco una scappata capricciosa, che mi uscì ieri sera dalla penna.

Concentrato in me stesso vago con la mente negli spazi immaginari, e consumo la mia sensibilità a gradi a gradi, vedendo, e sentendo morire. Quelli che si conoscono ci attristano, gli altri passano, come uccelli, che volano, e che presto perdiamo di vista, o non si osservano troppo in alto librati.

Tempo nella notte piovoso, stamane fierissima libecciata, poi moderato.

o a dì 27 detto venerdì.

[...] Tempo assai bello.

Che cosa scriverò oggi? Chiuso in casa con Dante, diviso fra la finanza, e lo studio, pieno di mille disparate idee, ondeggio qual barca in lago. Non dico qual nave in alto mare