Capriccio.
Un uomo vecchio non deve avre i suoi capricc?
Sarebbe ben disgraziato, se vedendo morire intorno a sé cento suoi coetanei, restasse tranquillo spettator passivo del proprio destino.
Il lume che si spenge, più risplende. Spesso la speranza della sanità è attaccata a degli efimeri miglioramenti, che si affacciano sul finir della vita. Spesso lo sposo felice...
Pare che questo secolo filosofico, illuminato, pieno di speranze, si abissi in un nuovo mare di guai.
Pare che l'orizzonte politico di Europa sempre più si turbi.
Pare che io stesso...
Ma io vado a finire, ed a lasciar molto d'indigesto, che mi piacerebbe d'osservare qual termine averà.
Non è più da lusingarsene, ed un colpo impensato, forse crudo, forse sollecito, dividerà la mia breve esistenza, dall'eternità, e da questo nulla.
Chiamavi il Cielo, e 'ntorno vi si gira. (Dante Purgatorio canto 14 v.148) e non ostante si promette alle cose terrestri; e non ostante...
Atomo, sopra un atomo dl nostro globo; porzione infinitesima sopra il complesso delle cose create. Granel di polvere mosso nel vortive perpetuo dell'ordine etrno delle medesime; risvegliati; osserva.
Ti si apre avanti un teatro interminabile, dipinto in prospettiva dal pennello più perito che fosse mai, e senti invano di scorgere nell'immensa distanza del futuro la fuga lontanissima delle cose possibili, e forse in questa prossima notte, forse domani si romperà un filo della tua fragile macchina, e ciò dividerà il verme della tua farfalla, che volerà in faccia alla giustizia per ricever premio, o pena, retribuzione, o condanna?
Questi però non sono capricci: sono sentimenti di un cuore, che sente, impaniato nelle cose umane ad onta sua, e consapevole del proprio essere.
Capriccio è ch'ei voli nelle regioni del ridicolo, del terrestre, del modano. Che si mescoli a desiderare, a sperare, a lusingarsi; che sepolto nel fango, non si scuota una volta con viva energia a spogliarsi di tutto quanto lo inceppa, piangendo amaramente sul passato, che deve farlo arrossire, riempiendolo di spavento sul futuro, che deve farlo temere.
Povero me! Quanto sei miserabile, né lo senti abbastanza!