Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIII (1795)

Volume Ventitreesimo » p. 5784

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cui ancor non si sa qual deva essere la catastrofe, ma qualunque sia per essere sarà sempre tinta di altro sangue, sarà sempre orrenda a lei stessa, perché innalzata fra le perfidie, fra i gridi, fra le desolazioni, e lo squallore dei suoi concittadini, e dei suoi campi per molti lustri paludosi, e sterili; per molti lustri spopolati, e miseri. Quelle capanne immiserite delle vessazioni feudali, che ricoverano adesso?

Tempo assai bello, e sereno, ma freddo.

ø a dì 14 detto sabato.

Termino appunto adesso il primo sbozzo delle mie Postille sopra l''Inferno'

di Dante, e penso di proseguirle, e poi ripassarle a sangue freddo

. Non saranno una gran cosa perché non vi pongo