con sonanti catene all'oriuolo, con fibbie simetrizzate, or porta un rozzo bastone, un cappello a cantero per coprire una zazzera incolta, un abito senza pieghe, le scarpe legate con cintoli, le calze, e i calzoni assieme uniti, che non lo lasciano chinare, e piegarsi, il pizzo ricciuto alle gote ecc. Ecco nuova materia per i successori di Mercier, dei Settani, del Menzini, di Giovenale, del Pignotti; ecco nuovi quadri assai diversi da quelli, che disegnò La Bruyere nel secolo scorso. La Bruyere era un satirico in prosa come Mercier, che ci lasciò le pitture del tempo di Luigi XIV come il secondo ci lasciò quelle del tempo del povero Luigi XVI. E Roma, e Londra, e Madrid averanno i lor pittori pure, che mal conosco,