nel loro scrivere averebbero partorite delle cose migliori di quelle, che di loro si vedono. Ma quelle, che sono in luce bastano a mostrare, che cervelli erano. Il detto Niccolò Franco, noto per l'inimicizia con l'Aretino, e che fu impiccato, lasciò dieci dialoghi, che sono molto piacevoli, e che puliti, e ringiovaniti farebbero comparsa anche in questo secolo. Vi è in loro del mordace, ma possono aver fatti immaginare i ragguagli di Parnasso nel loro genere capi d'opera, e molto utili. L'Aretino fra i suddetti è quello, che meno stimo, perché fu un laido plebeo ciarlatano.