Tempo bello, ma umido, e dolco.
Mi prendo delle libertà al mio ufizio perché sono molto afflussionato di testa, e tormentato da' dolori nelle gengive.
ø A dì 30 detto venerdì.
Tornato nella mia casa ho fissato il mio studio in una stanza a tramontana contigua alla cappella, ove dormiva mio fratello. È grande, ma non basta a stendere i miei libri, né posso allargarmi, onde sono essi un poco amontati. Con qualche cura potrei rendere il luogo più tiepido, e lo farei se avessi libertà di stare più a me, senza uscire. L'antico mio studiolo piacevolissimo nel 2° piano non mi conviene più per molte circostanze, ma lo piango assai. Non per questo sono scontento della mia nuova disposizione materiale.