della verginità, e quelle nazioni che l'apprezzarono si contentarono di fissare a piacimento delle caratteristiche per la quiete, ed il buon ordine delle loro società, non vi essendo né consenso universale, né marca identica naturale, che fissi l'essenza di lei, e l'idea che se ne debba avere. Le prove della verginità sono fisiche, e divinatorie. La più universale fra le prime è presa dall'effusione del sangue nel primo coito. Fu autorizzata da Mosè (Deuteronomio cap. XX versetto 14-21) ed è accettata quasi da per tutto ma Salomone ne' Proverbi cap. XXX versetto 19 la dà per dubbia, ed è certo equivoca. La seconda sta nei segni delle mammelle, e delle parti genitali. La terza nel collo, che doppo il coito ingrossa come dice Catullo nell'Epitalamio di